Arte tessile e ricamo

 

  

 

Arte  tessile e ricamo

Da secoli Longobucco è nota pe la lavorazione artigianale dei tessuti e le complesse tecniche usate sono ancora oggi quelle di un tempo, qualcosa di intermedio tra il ricamo e la tessitura in cui il fondo e disegno vengono creati insieme.Le coperte, i tappeti, gli arazzi ecc., hanno sempre riscosso ammirazione e apprezzamenti nelle varie mostre ed esposizioni nazionali ed estere, come l'esposizione di Roma del 1921/22/23/24/25. Le coperte che un tempo venivano usate per difendersi dalle intemperie della stagione invernale venivano realizzate in lana che veniva filata con il fuso e colorata con metodi naturali e con materiali atossici. con il passare degli anni la tradizione dell'arte tessile non si è persa e viene ancora praticata nelle case attraverso l'uso del telaio. Tutt'ora sono presenti a Longobucco la Mostra permanente: "Tessitura artistica Celestino", "l'Arte della Tradizione", il Centro regionale di formazione professionale- Corso di tessitura e ricamo artistico, una scuola gestita dalla regione Calabria dove insegnanti del luogo tengono viva una delle tradizioni più antiche del paese. Il Telaio utilizzato è rudimentale e richiede movimenti sincronizzati delle mani e dei piedi per creare la tela di base, mentre il ricamo viene realizzato con il passaggio paziente dei fili colorati attraverso l'uso delle sole mani. tra le tecniche maggiormente usate troviamo: "a trappigna" di origine molto antica; "cu ri piari", qui il disegno si ottiene con l'esclusivo movimento dei licci azionati dai piedi e "a pizzuluni", con motivi a rilievo che si eseguono utilizzando i ferri. I disegni/motivi prendono vita da modelli chiamati "nziambri" che raffiguarano paesaggi, composizioni floreali, figure astratte, alcune volte anche figure allegoriche. I disegni più usati sono: il Mazzetto spinato, la Vigna Antica, la Donnandrea, la Caccia, il fiore di Santa Filomena, la Catena stellata, la Giulia, la Catena del diavolo. Le tessitrici, proiettavano sul disegno le loro gioie e le loro disavventure, e riproducevano aspetti caratteristici della vita paesana: la realizzazione del cosiddetto punto del giudice, " u jurice", raffigurante il simbolo della giustizia;Tra questi vari motivi si denota l'impronta saracena e bizantina.

 

Tali opere racchiudono un valore economico consistente tenendo conto della loro bellezza e della complessità del lavoro che non potrebbe essere svolto da nessuna macchina. Le materie prime usate vanno dalla ruvida ginestra, un tempo usata e di cui esistono realizzazioni in pochi esemplari: la coperta è il pezzo più importante del corredo della sposa, gli arazzi sostituiscono i quadri d'autore, stoffe utilizzate per la moda, scialli e tappeti e altra biancheria per la casa.