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Angelo Parrilla

Angelo Parrilla, sottotenente, medaglia d’oro al V.M., uno dei ragazzi del ’99, crivellato di colpi il 28 ottobre 1918 a Castello di Susegana. Nato a Longobucco il 1 gennaio 1899. Trasferitasi la famiglia a Mantova, entrò come studente nel locale R. Istituto Tecnico. Nominato nel 1918 aspirante ufficiale di complemento, fu subito inviato al fronte. Promosso sottotenente venne assegnato al VI Reparto d’assalto. Motivazione decorazione: “Chiesto ed ottenuto il comando della pattuglia di punta, composta da cinque arditi, alla testa di essa precedeva il proprio reparto d’assalto. Avuto sentore della presenza di imprecisate forze nemiche in un fabbricato, dopo averne mandato sollecito avviso al proprio comandante, risolutamente e per primo si slanciava nel fabbricato stesso, affrontandone, con insuperabile audacia, a colpi di bomba a mano, i difensori di gran lunga più numerosi. Alla violenta reazione di questi, impegnava, insieme coi suoi, una accanita mischia, corpo a corpo, abbattendo un ufficiale avversario. Pugnalato a sua volta, continuava disperatamente, coi suoi arditi, nella strenua ed impari lotta, mettendo fuori combattimento numerosi nemici, finché crivellato di colpi, gloriosamente cadde, fulgido esempio di eroico valore”.

Le onoranze. Da “Il Giornale”Mantova - Domenica 25 Novembre 1923. “-Le onoranze alla salma di Angelo Parrìlla ,decorato di Medaglia d’oro.- Mantova tutta, ne siamo certi, tributerà oggi solenni onoranze alla salma del glorioso eroico giovane Angelo Parrilla, di Giuseppe, della classe 1899, sottotenente studente del 6° Reparto d’assalto, caduto in combattimento. 
Come era stato precedentemente annunciato, nel pomeriggio di ieri giunse a Mantova la Salma gloriosa dell’eroico giovane tenente proveniente dal cimitero di Conegliano e dove erasi recato il padre...”  Il manifesto del Comune di Mantova: “Cittadini! Dalla zona di guerra dove col suo sangue segnò i nuovi confini della Patria, torna, esamine spoglia, il tenente Angelo Parrilla , Medaglia d’oro al V.M. 
Studente del nuovo R. Istituto Tecnico, Ufficiale degli Arditi, ebbe sempre vivo il culto dell’ideale, sempre ardente la fede nel grande avvenire d’Italia. 
oggi, accogliendo con rito solenne la Salma del giovane generoso, piegando sul Suo feretro tutte le nostre bandiere, noi riaffermeremo la gratitudine della Nazione verso uno dei più puri e nobili eroi che alla Gran Madre nell’ora del supremo cimento, diede in olocausto la vita. 
E questo omaggio reverente esprima l’anima di tutta la Patria che rinnovellata da sacrificio, consacra nei secoli il nome e la gloria dei suoi figli migliori”. 
Da “Galleria dei Ricordi”, articolo a firma del giornalista Federico Sacchi, classe 1896, ufficiale combattente della Brigata Mantova, invalido di guerra, pubblicato il 29 ottobre ‘1958 su “La Gazzetta di Mantova”, Compagno d’arme di Angelo Parrilla. 
Ci stringemmo con effusione la mano e ci abbracciammo. Mi accorsi subito che le sue mostrine non erano le verde-giallo della Mantova, divisione alla quale anche lui avrebbe dovuto appartenere. Erano bianche con i! filetto verde del 72° Rgt. Gli chiesi: Sei del 113° e usi le mostrine deI 72°? - Mi rispose: La mia domanda è stata inoltrata con parere favorevole al comando di divisione e spero che tra breve mi assegneranno al Reparto divisionale degli Arditi.”
- ... domenica 25 novembre, fu il commosso omaggio reso dal popolo mantovano alla memoria dell’Eroe giovanissimo, Il feretro, portato fuori dal tempio a spalle da decorati e da ex compagni di scuola del povero “Angiolino”, era stato posto su un affusto di cannone tirato da sei cavalli montati da artiglieri. Sopra la bara avvolta nel tricolore, era stato collocato il ritratto di Parrilla, ornato di fronde di alloro. Nel piazzale dei giardini aveva espresso l’accorato saluto della cittadinanza il Sindaco, quello delle forze armate il generale che comandava il presidio. Il padre Giuseppe, trattenendo a fatica le lacrime, si inginocchiò e abbracciò per l’ultima volta a bara.
Due anni dopo, la Salma fu traslata per la definitiva sepoltura nel Sacello-ossario che veniva allora consacrato.”

Dal Comune di Conegliano Veneto  leggi altre notizie su Angelo Parrilla.

ARTICOLO SU ANGELO PARRILLA- DA CALABRIA SCONOSCIUTA

MUSEO DEL CICLO E DEL MOTOCICLO "PARILLA".