Saluti da don Pedro Guarasci

Saluti da don Pedro Guarasci

Carissimi Longobucchesi tutti. Con rinnovata gioia saluto a tutti voi, in questi lieti e festivi giorni dove la fede e pietá al nostro Patrono e Protettore San Domenico di Guzman riunisce i nostri cuori.
Quest´anno e' pieno di motivi per festeggiare.Ora celebriamo con la fiaccola della fede che ci mostra in modo simbolico il cagnolino di san Domenico; peró, quest´anno, viene accompaganta anche con la fiaccola olímpica dove Longobucco ha un posto nella storia delle Olimpiadi con il talento di Rosalba Forciniti... Altro grande motivo sono le cellebrazioni che si tengono in Argentina. Si compiono 5 anni dove la cultura e la fede di Longobucco, viene trasmessa e cllebrata a Buenos Aires, con il Venerdí Santo Longobucchese e con la festa Patronale di san Domenico che si festeggia vicino il 4 Ottobre. Questi eventi hanno riavvicinato i Longobucchesi e pensate che alcuni mai si erano visti da quando lasciarono il paese per emigrare all ´Argentina a Buenos Aires; peró in modo importante questi eventi, hanno avvicino il cuore al paese di quelli che mai hanno potuto ritornare.

Sento grazie a Dio, che é un sogno fatto realtá e come dice san Giovanni Battista Scalabrini: “dove si possa portare ad un emigrante il conforto della fede ed il sorriso della patria”. Questo diventa possibbile di realizzarsi, grazie al fervore ed il lavoro d´ un comitato che riunisce longobucchesi, figli, ma anche argentini.
In questi giorni di festa, sapete che i vostri paesani vi sono vicini, e sempre siete nel ricordo nelle loro preghiere. Il fervore del cuore, fa presente l´amore al paese, gli afetti, le amicizzie, le radici, la terra, l´aria, le montagne, l´acqua e tutte le richezze che Iddio ci ha dato; perché come dice il canto Terra Straniera: “la voce del paese e una gran fiamma che brucia il cuor…”.
Carissimi, é una grande gioia sapere che Longobucco quest´anno é diventata olímpica, ma anche, in questo mondo della globalizzazione, é diventata anche Argentina con tutte le richezze che i nostri immigranti portarono nei bagagli di cartone quando sono venuti a fare l´America.

Un caro ricordo a tutti voi, i miei saluti e le mie preghiere e quelli dei vostri paesani residenti a Buneos Aires.

I miei saluti. E sempre dove si trovi un longobucchese ed un figlio di longobucchese dobbiamo dire ¡Viva San Domenico di Guzman! ¡Viva Longobucco!

Dio vi benedica, un aFfettuoso saluto a tutti.

Don Pedro Francesco Guarasci

 

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