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Apocalypse Now (alluvione 2009)

LONGOBUCCO- Alluvione 26 settembre 2009. Emergenza a Longobucco...

 

 

 

 

 

Emergenza maltempo a Longobucco, allertatiuomini e mezzi della protezione civile, Anas, Provincia e dello stesso comune. Sono oramai più di 48 ore che l’urlo assordante dei corsi d’acqua e l’immane tragedia che sta pian piano formandosi a causa del violento nubifragio che si è abbattuto sul territorio di Longobucco, particolarmente colpita nella giornata di venerdì la strada statale 177, la strada di accesso principale in direzione sud , in località Santa Brigida alle porte del paese, rimasta chiusa al traffico per poco più di due ore, bloccando di fatto la circolazione e grazie all’ntervento tempestivo dell’Anas, dei Carabinieri e dell’Unità di Crisi del Comune si è ritornati quasi alla normalità. Purtroppo il protrarsi delle cattive condizioni metereologiche hanno fatto ripristinare lo stato di emergenza vista l’enorme quantità di acqua che continua a venire giù provocando nello stesso punto frane e smottamenti di grossa entità e mettendo in serio pericolo non solo la normale circolazione dei veicoli ma anche la stessa struttura portante (con isolamento del centro abitato) dell’asse viario della SS 177-Cropalati. Il maltempo non risparmia neanche le frazioni, Destro, Manco e Ortiano.I Fiumi Trionto Manna e Macrocioli non riescono più a sopportare la grande mole di acqua di questi giorni e trasportano a valle una grossa quantità di materiali, detriti provocando frane con conseguenti danni alle proprietà rurali dei cittadini. Sicuramente non migliore è la situazione del centro storico dove molte abitazioni usurate dal tempo e prive di manutenzione risultano essere allagate con seria probabilità di cedimenti strutturali. Un quadro questo sicuramente non molto roseo, anche perché le previsioni meteo di questo periodo non promettono purtroppo nulla di buono, si può solo sperare nel lavoro prezioso di questi uomini che stanno facendo di tutto per limitare i danni, mettendo in serio pericolo la loro incolumità, lottando in modo impari contro le ire di madre natura che lamenta la mancanza di rispetto nei suoi confronti da parte degli uomini che non hanno saputo capire le regole naturali della creazione del mondo.
La montagna che si erge maestosa di fronte il centro abitato di Longobucco sembra in certi momenti venire giù a causa delle mille falde di acqua che fuoriescono dalle viscere della terra, una scena che rievoca la tragedia immane delle “Twin Towers”, le Torri gemelli di New York…..solo blasfemi sentimenti speriamo privi del tutto di fondamento.
E’ da ricordare che in un precedente episodio di maltempo di pochi mesi fa, il primo cittadino di Longobucco Luigi Stasi insieme all’intera comunità, in un accorato appello alle Istituzioni Pubbliche, aveva previsto la possibilità, senza sarcastici ed inutili allarmismi, di una prospettiva di disastri di tali entità, dal momento che il Comune di Longobucco attraverso il proprio Ufficio Tecnico avendo effettuato uno studio di settore (geomorfologico) sui territori interessati, rilevando la possibilità di eventuali frane e smottamenti.
Ritorna puntuale il problema della conservazione e della tutela del territorio un tempo espletata con profitto da parte degli operai idraulici-forestali, completamente soppressa dalla decisione di estinguere la categoria.
La progettualità del settore idraulico-forestale e del dissesto idro-geologico alla base dei piani programmatici dell’attuale Amministrazione Comunale, deve essere necessariamente avallata dalla programmazione regionale attraverso gli strumenti legislativi atti a questo scopo e quindi decidere definitivamente se il territorio debba essere abbandonato a se stesso oppure oggetto di interventi finalizzati almeno alla sistemazione delle aree a rischio.

LONGOBUCCO SABATO 26 SETTEMBRE 2009 ORE 12:30

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