VIA DELLE MINIERE. (Sentiero naturalistico minerario)

 

La zona  mineraria intorno a Longobucco è legata all’attività di estrazione molto fiorente in passato in questa zona.
L’ area di Longobucco ha sempre richiamato l’ attenzione della comunità scientifica italiana  ed europea per le sue particolari condizioni geo-ambientali sulle quali nell’ arco di diversi secoli una tenace e caparbia comunità ha radicato le proprie origini ed ha attraversato più di mille anni di storia… La zona  mineraria intorno a Longobucco è legata all’attività di estrazione molto fiorente in passato in questa zona. Infatti molti autori sostengono che i Sibariti, i Crotoniati e i Romani (VII sec. A.C.)estrassero l’argento delle miniere del territorio longobucchese per la loro splendida monetazione che durò almeno fino al 1600.“In quel momento, Longobucco mi apparve come una di quelle città di sogno delle Mille e una Notte, evocate per magia nell’immensità del deserto”. Norman Douglas, narratore e saggista inglese che visse a cavallo tra l’800 ed il ‘900. Longobucco e la via delle miniere fu una delle mete più ambite dal saggista  e viaggiatore del tempo’ di recente istituzione il Parco Letterario “Old Calabria e i viaggiatori del Grand Tour” del quale Norman Douglas è l’autore di riferimento. Si parte dal tornante sulla ss 177 in località Calvario  (mulino del Rizzo), si prende la stradella lastricata che scende verso il torrente Manna  si guarda e si procede in forte salita per circa 50 metri. Si procede sul sentiero centrale che costeggia ad un altezza di circa 10 metri il greto del torrente. La zona è  denominata nelle zone pianeggianti ad una fitta macchia di orti che cedono il passo sui versanti acclivi al bosco misto. L’ ambiente geologico è tipicamente granitico, variamente fratturato e alterato. Si incontra uno sperone roccioso su cui la forza dell’ acqua del torrente ha creato una cascata che scorre fragorosamente isolando un lembo di roccia. Si guada il torrente su una passerella in legno per andare sulla destra orografica dello stesso ancora poche decine di metri e ci appare sulla sinistra l’ imbocco di una galleria lunga qualche decina di metri dalla quale fuoriesce dell’ acqua. Lasciata la galleria si ritorna indietro seguendo il sentiero che sale a mezza costa sulla destra del torrente che dopo circa 20 minuti conduce sula ss 177.  La galena ( LA GALANZA) è un minerale, un solfuro di piombo appartenente al gruppo omonimo. Il nome deriva dal greco γαλήνη = mare calmo. Descritto per la prima volta da Plinio il Vecchio come minerale di piombo. Spesso la galena contiene percentuali sensibili di argento, per questa ragione è noto anche come piombo argentifero. La galena si presenta sotto forme diverse È il principale minerale utile per l'estrazione di piombo. Nel passato la galena è stata estratta più per il suo contenuto di argento (soprattutto in epoca medievale quando l'argento era largamente usato per battere moneta) che per la produzione di piombo. Nel secolo scorso, prima del crollo del prezzo dell'argento, questo prezioso metallo ha assunto connotazioni economiche interessanti come sottoprodotto assai remunerativo delle miniere di galena.  La mostra comunale “Artigianato e antichi mestieri di Longobucco espone in maniera permanente oltre ai fossili ammoniti di Longobucco  risalenti a circa 400 milioni di anni fà anche di  alcuni reperti di pietra galena(GALENA ARGENTIFERA) reperite dai responsabili dell' ufficio CISP del comune Mario De Simone e Domenico Federico  nelle  miniere di galena argentifera della zona del torrente Manna  coltivate nel XVI secolo nelle caverne che si affacciano sulla parte sinistra  orografica  nei pressi del centro abitato di Longobucco. 

VIA DELLE MINIERE FOTO(GEOPARCO)

REPERTI DI GALENA ARGENTIFERA FOTO

REPERTI DI GALENA ARGENTIFERA FOTO

Leggi articolo sulle ammoniti da Gazzetta del sud del 16/03/2013

Le miniere di Longobucco (sopralluogo agosto 2012)

A cura dell’ ufficio CISP del Comune di Longobucco E DELLA Mostra Comunale Artigianato e antichi mestieri

Responsabili Domenico Federico e Mario De Smone