"U Sapunu Casalaru"

SAPUNU CASALURU.  L'antica arte di fare il sapone naturale in casa a Longobucco

Le donne longobucchesi le regine della casa brave in tutto soprattutto nella preparazione de “ u sapunu casaluru”, il sapone naturale che non solo rendeva il bucato bianco e pulito  ma era utilissimo per la pulizia di tutto il corpo di  adulti e bambini poiché lenitivo e protettivo del ph delle pelli più delicate. Nel nostro mondo sempre più globalizzato, una possibile risposta alle varie crisi che stiamo attraversando è la riscoperta delle antiche conoscenze e degli antichi saperi e tradurli in un attuale e moderno saper fare. Il sapone naturale è conosciuto da millenni, le prime prove del suo utilizzo risalgono al tempo dei Sumeri. Fare il sapone in casa richiede tempo e pazienza, non è tra le cose più semplici da realizzare, ma con l'entusiasmo e la costanza di chi crede che i piccoli gesti possano portare a un mondo migliore si può ovviare a questo problema. Come in tutte le forme di auto produzione anche i vantaggi del sapone fatto in casa sono molteplici: da quello economico alla possibilità di scegliere e utilizzare ingredienti naturali e locali. Il sapone è un prodotto naturale ottenuto dalla reazione chimica che si scatena fra un olio e un alcale sottoposti a particolari condizioni. Gli ingredienti principali per fare il sapone sono olio, soda caustica, farina e acqua. La soda deve essere pesata bene, come del resto tutti gli altri ingredienti, in modo che nel sapone finito non rimangano residui di soda non saponificata. Gli arabi producevano regolarmente sapone partendo dall'olio d'oliva .

INGREDIENTI:

 15 LT D’ ACQUA

1KG DI SODA CAUSTICA  / 2,5 LT D’ ACQUA

1 KG DI FARINA / 2 LT D’ ACQUA

5 LT DI OLIO D’ OLIVA EXTRAVERGINE

RICETTA: Si preparano 10 litri di acqua in un grosso recipiente.  In un ‘ altro recipiente si scioglie la farina in 2 litri di acqua tiepida, mentre in un altro recipiente si scioglie la soda in 2 litri d’acqua calda. Il tutto si immerge in un  grosso recipiente contenente i 10 litri di acqua, prima va aggiunta la farina, poi l’ olio infine la soda. Mescolare fino alla completa  “ cagliatura”. Versare il contenuto nei  recipienti e lasciare riposare  per 24 ore sino alla solidificazione del prodotto. Dopo le 24 ore togliere il contenuto dalle forme lasciandole ad essiccare sino a completa stagionatura preferibilmente in un ambiente di luce naturale su un telo di iuta per circa una decina di  giorni, trascorsi i quali si renderà necessario il taglio delle forme in piccoli pezzi di sapone per poter utilizzare il prodotto finito. Con questa ricetta otterrete un sapone scrub dolcissimo non aggressivo e dal profumo delizioso.

A cura di Domenico Federico dell' ufficio CISP del comune di Longobucco.