" U Picceddatu"

“I picceddati”. Fra le più belle tradizioni delle celebrazioni pasquali, la più suggestiva è senz’altro la celebrazione della Cena Domini.

 

 

 

 

 

Durante la quale viene effettuata la lavanda dei piedi. E’ tradizione a Longobucco, che gli Apostoli vengano rappresentati nell’antica Chiesa Matrice, da dodici confratelli della Congregazione del Santissimo Sacramento. Ad essi, alla fine del sacro rito, il sacerdote consegni i tradizionali “picceddati”, grandi corone di pane  di quasi sei chili preparati a turno dai panifici locali. Il pane benedetto poi viene portato dagli stessi confratelli nelle loro case, le cui famiglie provvedono a distribuire alle abitazioni delle proprie vie e antiche “rughe”. Nessuna famiglia la sera del Giovedì Santo resta senza un pezzo di pane, simbolo di quella Cena in cui il Signore istituì il sacramento dell’Eucarestia per darsi tutto a tutti.. All’alba del venerdì santo, poi, tutti i confratelli, insieme ai sacerdoti e ai fedeli, svolgono la visita nelle quattro chiede del paese, indossando un camice bianco e portando sul capo una corona di spine, al canto del Miserere.Una tradizione quella de " u picceddatu" che risale a tanti secoli tramandata dalle donne di Longobucco che lavoravano nelle vecchie "maille" la pasta che andava poi infornata nei vecchi forni a legna delle nostre campagne, alla nostra attuale comunità.

Venerdì di Passione

Tradizioni EnoGastronomiche foto